Fatiche

Se fosse in un film di Woody Allen finirebbe nei trailer, ma io ho avuto il piacere di ascoltarla da una tizia in un bar vicino l’Arco della Pace (Milano):

“Carmela è incinta”.

“Fantastico! Però è anche un peccato. Dopo tutto quello che aveva fatto per dimagrire.”

What country

Da quando ho figli in casa, ho anche una ragazza alla pari. A volta è divertente, altre un po’ meno, ma siamo ormai alla numero 5 e il fatto che continuiamo deve pur significare qualcosa. (E comunque costano meno dell’asilo nido comunale). Due americane, una norvegese, una danese, un’inglese. La ragazza che c’è ora – bravissima coi bambini – ieri sera c’ha raccontato di aver conosciuto un ragazzo siciliano che ha un telefonino di Dolce & Gabbana dorato (credo sia questo, non ne immaginavo l’esistenza) e una collezione di completi eleganti che occupa uno spazio pari a quello della nostra camera da letto. Lei ne era entusiasta. Una delle precedenti au-pair ha avuto una storia con il figlio del proprietario di uno di quei marchi d’abbigliamento che vendono solo a Napoli (esistono anche questi, non solo i neomelodici), lui viveva in albergo. Tutte hanno comprato Gomorrah. Un tipo della provincia di Avellino che si vedeva con una di queste le ha sequestrato il libro dicendole che erano bullshit. Comincio a pensare sia esattamente come quando chi è stato in una Repubblica dell’ex Unione Sovietica ti racconta delle tangenti che ha dovuto pagare. Una tappa obbligata del viaggio, e le app dell’iPhone rispondono semplicemente ai desideri del turista.

Illustre sconosciuto

Ieri, tornando in bici a casa, mi sono ricordato un episodio. L’unica volta nella mia vita che mi hanno proposto un “ruolo politico”. Avevo 15 anni, Antonio Maccanico aveva ricevuto l’incarico di formare un nuovo Governo tecnico, e aveva fondato una cosa chiamata Unione Democratica. Per uno strano giro di amicizie e geografia, mi avevano contattato per contribuire a formare una cosa che doveva suonare come “I giovani per Maccanico”. Una sorta di risposta ai Giovani Comunisti, alla Sinistra Giovanile, al Fronte della Gioventù. Magari avremmo dovuto trovare un nome migliore de “I giovani per Maccanico”, chessò, qualcosa come Macca boys o Maccanica-mente, non so. Per fortuna la cosa svanì in breve. Tutto questo non lo dico per carburare il solito attacco a come il “centro-centro-sinistra” si rivolge ai giovani, ma solo perchè – ancora dopo tanti anni – “I giovani per Maccanico” mi fa sorridere contento, me lo scandisco in mente e mi sembra l’ossimoro perfetto.